Carpaccio di polpo… in bottiglia

Vogliamo oggi mostrare ancora una volta ai nostri lettori come il packaging non sia solo un oggetto usa e getta, ma quanti usi possa avere oltre quello per cui è nato. Gli imballaggi ad esempio si rivelano dei grandi alleati in cucina! Ne approfittiamo per inaugurare la stagione estiva oramai alle porte con alcuni consigli culinari.

Avete mai preparato il carpaccio di polpo? Nei prossimi mesi estivi è certamente un piatto che può risovere la scelta del menu per una cena davvero creativa. Per realizzarla, oltre a ingredienti freschi e gustosi, è necessario avere a portata di mano anche una bottiglia in PET ben lavata e sterilizzata.

Partiamo subito.

Mettete il polpo in pentola con tre foglie d’alloro, sedano e una carota e infine un pizzico di sale e di pepe.

Fatelo bollire per un’ora, scolatelo e successivamente tagliatelo a pezzi. Prendete una bottiglia di plastica, tagliatela oltre la metà e bucatene il fondo (fate circa 5 o 6 buchi).

Inserite quindi i pezzi del polpo ancora tiepido facendo pressione.

Non appena si raffredda, passatelo in frigo (tenendolo sempre sotto pressione, dentro la bottiglia). Dove dovrà rimanere per almeno 24 ore.

A questo punto, tagliate il fondo della bottiglia, spingete avanti il polipo e nel fondo e cominciate ad affettarlo (meglio se si fa con l’affettratrice) sottilmente.

Appoggiate le fettine su un piatto di portata e condite con un composto (preparato alcune ore prima) di olio extra vergine, limone, sale pepe e prezzemolo fresco. È una vera specialità, vedrete…

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