Italian? Sounds good…

Se c’è qualcosa su cui gli italiani difficilmente perderanno il loro primato è sull’eccellenza della cucina. Le nostre specialità sono conosciute, riproposte e imitate in ogni dove e la loro immensa fama fa nascere, come i funghi, in tutto il mondo marchi agroalimentari che si ispirano alle più tipiche ricette italiane.

Il fenomeno è stato definito italian sounding e consiste proprio nell’usare nomi italiani come leva di marketing per alcuni prodotti che promettono di essere stati realizzati secondo la nostra tradizione culinaria. Una promessa in verità spesso disattesa e che finisce a volte in vari modi per minacciare e danneggiare il nostro Made in Italy culinario. Ma questa è una questione spinosa e di difficile soluzione che rimandiamo a un diverso approfondimento.

Il lato positivo della vicenda è che tutto questo pullulare di italian food in giro per il mondo genera una serie di situazioni molto divertenti per chi le osserva dalla nostra penisola. In qualsiasi supermercato all’estero o sugli shop online sono in vendita innumerevoli prodotti che, nel tentativo di richiamare i più iconici cibi italiani, imprimono sul packaging e sulle etichette curiose e stereotipate suggestioni del Belpaese.

Ve ne proponiamo una carrellata.

Cominciamo dai primi. Non possono mancare le mitiche fettuccine Alfredo, tanto note all’estero quanto ignote qui da noi. La confezione contiene gustose tagliatelle all’uovo già condite con burro e parmigiano. Provare per credere!

Il miracolo è che il piatto di pasta è tutto nella scatola. Ci sono 4 buste: un pacco di spaghetti per 2-3 persone e 3 bustine in materiale poliaccoppiato che contengono rispettivamente la salsa di pomodoro concentrato, le spezie per il condimento e il parmigiano grattuggiato da spolverare dopo l’impiattamento. Apparentemente una delizia. 

È una salsa pronta come se ne vedono tante anche da noi. Ma questa ha un nome che è una garanzia.

Ecco cosa creano i packaging designer russi quando cercano l’idea giusta per confezionare un prodotto tipicamente “italiano”.

Se non fossero “di Calabria” sarebbero piccanti al punto giusto?

È italiano ed è un gelato. Come si chiamerà?

Dulcis in fundo, un bel muffin confezionato. Quanto questi dolci appartengano alla tradizione italiana non si sa, ma se li chiami “Nonnina” non possono che evocare sapienti mani in pasta e fragranti forni in azione.

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