Packaging dolce packaging

Contenere, trasportare e proteggere sì, ma per prodotti tanto appeal come le caramelle la funzione estetica della confezione gioca certamente la parte da leone. E così, il pack delle caramelle nel corso degli anni ha spesso cambiato formato e stile. In altri casi, invece, la confezione si è così prepotentemente inserita nell’immaginario collettivo che il suo restyling è fuori discussione. Pena, la fine di un mito!

Quanti di voi ricordano le mitiche e iconiche Pastiglie Valda? Almeno il nome sarà familiare un po’ a tutti, mentre i più vecchietti avranno bene impresso in mente il rumore delle caramelle quando si agita la scatoletta di metallo. Nonostante il nome faccia pensare a un prodotto italiano, le Pastiglie Valda furono ideate nel 1905 in Francia, a Parigi, da Henri Edmond Canonne. Le pastiglie erano a base di estratti vegetali, come la menta piperita, zucchero, gomma pura del Senegal ed eucalipto. Un prodotto semplice ma efficace, tanto che le pastiglie Valda sono prodotte ancora oggi e nessuno si è mai azzardato a cambiare il design della loro confezione.

È rossa, sa di mandorle e nocciole, dura fuori e morbida dentro, quando la scarti il rumore è inconfondibile. È ovviamente la Rossana! Nasce nel 1926 come prodotto della Perugina e deve il suo nome a Roxanne, la dama amata da Cyrano de Bergerac. Da sempre è caratterizzata da una forma simil-parallelepipeda ed è avvolta in un incarto di colore rosso rubino che ne riporta, ben in evidenza, il nome “Rossana Perugina”. Negli anni il suo incarto ha mantenuto uno stile inimitabile ed è ancora strafamosa sia in Italia che all’estero, oltre che amata da intere generazioni.

Negli anni ’80 le più famose erano le caramelle Morositas, gusto alla liquirizia e prodotte dall’azienda Perfetti Van Melle. La caramella, nel tempo, ha subìto delle variazioni di gusto. Alle classiche Morositas gommose alla liquirizia si sono affiancate quelle al gusto agrumi, le sugar free e anche le Morositas Berry al gusto di lampone. Negli anni la confezione è cambiata diverse volte: le prime Morositas erano impilate e avvolte da carta accoppiata con alluminio. Oggi possiamo trovarle anche in scatole rettangolari, ma sempre riconoscibili grazie all’immutato logo: una M allungata e “cicciotta”.

Ma cosa sarebbero stati gli anni ’80 senza le Tabù? Le celebri caramelle alla liquirizia pura, aromatizzate alla menta, sono oggi prodotte e distribuite dalla Perfetti Van Melle. Le Tabù hanno sempre avuto un formato più piccolo rispetto ai classici tronchetti di liquirizia e da sempre sono vendute in un contenitore metallico rotondo e schiacciato, con un apertura laterale a scorrimento. Un packaging tanto vincente che dalla sua nascita ad oggi non ha subìto variazioni. Oltre all’iconico packaging, la fama delle Tabù si deve anche al popolarissimo spot del 1988, con protagonista il personaggio ispirato al famoso musicista statunitense Al Jolson.

Erano i tempi di Festivalbar e Michelle Hunziker ballava al ritmo di tic tac. I famosissimi confettini alla menta nascono qualche anno prima, nel 1969, da un’idea dell’imprenditore Michele Ferrero col nome di “Refreshing Mint”. Solo l’anno successivo il nome fu cambiato in “tic tac” per via del caratteristico rumore del pacchetto quando viene agitato. Una confezione, anche questa, che ha fatto la storia: è caratterizzata da un corpo in plastica trasparente e da un coperchio bianco provvisto di uno sportellino mono dispenser. Proprio per tic tac, infatti, fu realizzata e brevettata un’apertura che permettesse la distribuzione di una singola caramelle alla volta. Negli anni il packaging non è mai cambiato, ma i gusti a disposizione sì: al classico sapore menta si è aggiunta l’arancia, i frutti di bosco, l’uva, la fragola, il limone, la banana… Le caramelline tic tac e la loro confezione sono diventate popolarissime in tutto il mondo e, ad oggi, sono commercializzate in più di 100 paesi.

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