Prodotto green in packaging green

I valori di sostenibilità e basso impatto ambientale hanno modificato fortemente negli ultimi anni i modi di concepire il packaging come elemento determinante dell’immagine e quindi della competitività di un’azienda. Fino a poco tempo, infatti, l’accento era posto sull’utilizzo di materiali ecosostenibili per realizzare il prodotto stesso, adesso l’interesse si sposta spesso anche sul suo “involucro” e sui valori che trasmette.

Secondo una ricerca commissionata nel 2015 da Tetrapak, circa il 70% dei consumatori è disposto a spendere di più per un prodotto eco-friendly. In sintesi, che si tratti di prodotti alimentari, legati alla salute e alla bellezza, articoli di abbigliamento o oggetti per la casa, la maggior parte dei consumatori predilige prodotti amici dell’ambiente e, allo stesso tempo, venduti in confezioni altrettanto sostenibili: una confezione amica dell’ambiente contribuisce a migliorare la percezione del prodotto e a renderlo più attraente per il consumatore attento. Tutto questo ha scatenato la creatività dei packaging designer, dando vita a nuove forme e materiali innovativi.

Vediamo alcuni esempi di packaging creativi, ma soprattutto “green”.

Un progetto che ha attirato molto la nostra attenzione sul tema della sostenibilità è Hangerpack. Se anche per voi gli abiti sono sempre troppi rispetto alle stampelle per appenderli, questa è la soluzione ideale. È opera del famoso designer newyorkese Steve Halsip, quando era ancora uno studente di design: un imballaggio da spedizione che si trasforma in stampella. La sua idea permette minori sprechi tramite il riutilizzo della confezione stessa che cambia funzione e non genera rifiuti. Hargerpack ha vinto il D&AD Student Award nel 2007, ma non è stata ancora realizzata.

Anche la famosa maison Veuve Clicquot ha a cuore il tema della sostenibilità e ne fa un elemento distintivo del proprio marchio realizzando packaging ecofriendly per i suoi prodotti di alta qualità. Un esempio di tutto questo è Naturally Clicquot 3, un’evoluzione di due precedenti confezioni realizzate a base di amido di patate e carta (nell’immagine sotto i due contenitori in bianco). Il designer Favini, in collaborazione con DS Smith, ha realizzato un elegante packaging (confezione a destra nell’immagine sotto) utilizzando un materiale derivato dagli scarti di lavorazione dell’uva.

La nostra carrellata continua con Dissolve, un imballaggio per lo spazzolino da denti progettato dal designer canadese, Simon Lalliberté. L’involucro è stato realizzato in PVA, un composto polivinilico non tossico e biodegradabile al 100%, mescolato a pasta di cellulosa, piegato, termosaldato e stampato con inchiostro nero di soia. La particolarità di questo packaging non è solo nei materiali utilizzati, ma nel fatto che questi permettano alla confezione di dissolversi completamente in acqua, in appena 10 secondi. La solubilità in acqua di questo prodotto permette di raggiungere l’obiettivo “zero scarti”.

Ma il packaging che ci ha conquistato è stato Scoop-ee cup, una tazzina da caffè commestibile commercializzata della catena KFC. Questo goloso packaging è stato realizzato dal team del Robin Collective, un collettivo di chef, designer, e artisti. Scoop-ee cup è fatta di biscotto avvolto in un rivestimento di zucchero e uno strato di cioccolato bianco resistente al calore. Abbiamo la certezza che finito il caffè, la tazza farà proprio una “buona” fine.

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