Una bottiglia con la buccia

L’Aranciata Sanpellegrino celebra nel 2017 i suoi primi 85 anni di vita. Dal 1932, la famosa bibita è ambasciatrice del gusto e della convivialità del Bel Paese e, grazie al suo storico contenitore, la clavetta in vetro, è divenuta in questi anni un’icona glamour che celebra il design e il Made in Italy nel mondo.

L’aranciata nasce da un’idea del proprietario dell’azienda ai suoi esordi, Ezio Granelli. Nel corso di una fiera a Milano, Granelli offrì ai suoi ospiti una bevanda molto dissetante, ma dalla ricetta semplice e del tutto improvvisata: acqua minerale, succo d’arancia e un po’ di zucchero. La bevanda conquistò a tal punto i presenti che l’imprenditore ebbe un’illuminazione: perché non proporre al mercato la sua felice intuizione per provare a conquistare il palato di tutti gli italiani? Nel giro di poco tempo partì una vera e propria macchina per la produzione di centinaia di litri di quella che da quel momento venne chiamata “Aranciata Sanpellegrino”.

Il prodotto univa sapientemente la cultura del Nord con quella del Sud Italia: dalla Sicilia, dove le preziose arance utilizzate nella produzione venivano coltivate, il prezioso carico arrivava presso gli stabilimenti Sanpellegrino di Milano dove le arance venivano trattate naturalmente per poi essere utilizzate nella preparazione dell’aranciata.

Sin dagli inizi di questa avventura, Granelli sapeva di avere tra le mani una piccola rivoluzione e desiderava per questo prodotto un packaging speciale. Nacque così la clavetta, la bottiglietta di vetro bombata ed elegante che, con la sua forma arrotondata e zigrinata, ricorda, alla vista e al tatto, un’arancia. Un packaging unico e inconfondibile, ideale per esaltare le qualità organolettiche ed emozionali del prodotto, grazie alla trasparenza del vetro che esprime freschezza, naturalità ed effervescenza e il tocco un po’ retrò che rimanda al ricco bagaglio di storia e tradizioni.

Nei suoi oltre ottant’anni di vita, l’Aranciata Sanpellegrino e il suo packaging sono stati protagonisti di diverse storiche campagne pubblicitarie. Negli anni ’50 e ’60 i migliori artisti del dopoguerra si sono misurati creativamente in diverse campagne per comunicare il colore e la vivacità dell’Aranciata Sanpellegrino. Quest’immagine colorata e suggestiva portò la qualità e la creatività del Bel Paese sulle tavole e nei bar di tutto il mondo e l’Aranciata Sanpellegrino divenne un simbolo del boom economico e del benessere del secondo dopoguerra e ambasciatrice del lifestyle e del gusto italiano nei cinque continenti. Claim storici come “Ti voglio tanto bere”, “Impazzire d’amara”, “Semplice e sincera”, “Amara, amore mio” hanno segnato la storia pubblicitaria dell’epoca.

La celebre campagna pubblicitaria di Mario Dagrada – 1967

Ancora oggi, dopo 85 anni, l’intuizione di Ezio Granelli continua a conquistare il mondo, con 230 milioni di arance, siciliane e calabresi distribuiti nei cinque continenti.

Protagonista in numerose mostre di design e creatività, la clavette è stata di recente ispirazione per il designer Paolo Barichella per la creazione della lampada Stair. Progettata per San Pellegrino in metacrilato satinato, si completa con l’inserimento delle mitiche “clavette”di aranciata, limonata e chinotto. È stata di recente presentata nel corso di un evento esclusivo al museo Guggenheim di Venezia per poter entrare poi nei bar selezionati da San Pellegrino in tutto il mondo.

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