Expo2015: an unconventional tour_III

Terza tappa: progetti di packaging sostenibile presentati dalle aziende

Sconfiggere la fame, ridurre al minimo lo spreco di cibo, essere quanto più possibile sostenibili.

Su questi temi si trovano anche interessanti esercizi di aziende, che si sono focalizzate sul packaging, il veicolo per commercializzare il proprio prodotto. Esercizi dunque, non solo di stile, bensì veri e propri studi, che hanno comportato ingenti investimenti e anni di ricerca applicata.

Le novità più interessanti riguardano due bottiglie, prodotte totalmente da fonti rinnovabili.

Il primo esempio è la Plant-bottle di Coca-Cola, prodotta con plastica ricavata al 100% da materiali vegetali provenienti da fonti rinnovabili. Una innovativa tecnologia brevettata permette di convertire gli zuccheri delle piante in materiali adatti alla realizzazione di bottiglie in PET che presentano le stesse prestazioni, aspetto, funzionalità e possibilità di riciclo del tradizionale polimero da idrocarburi, ma con un impatto ambientale minore.

La prima versione della Plant-Bottle è stata commercializzata dal 2009 in 40 paesi e conteneva il 30% di plastica da fonti rinnovabili. Oggi si è arrivati al 100%.

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Tra le aziende italiane si distingue Granarolo che ha lanciato la prima bottiglia per latte al mondo, prodotta al 100% in PLA, compresi quindi l’etichetta e il tappo, prodotti da cassava amara, una pianta non adatta al consumo umano, che cresce in Cina e zona limitrofe.

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