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Il caffè è un piacere… ma meglio in capsula o cialda?

La stagione fredda si avvicina, le giornate si accorciano e il sole è sempre meno spesso lì a darci la necessaria sferzata di energia. In questo periodo allora per consolarci della sua assenza cerchiamo alleati che sappiamo risollevarci dai primi torpori e, primo fra tutti, il caffè.

Fino a qualche anno fa ci affidavamo tutti alla tradizionale moka, ma oggi un numero sempre maggiore di italiani sceglie di acquistare per la propria casa una macchina espresso. Prepararlo diventa più comodo e veloce e, in più, nel sapore e nell’aspetto quel caffè ricorda molto piacevolmente quello che beviamo al bar.

Chi decide di mettere la moka in soffitta ha però una serie di dilemmi: quale macchinetta conviene acquistare, una che utilizza le capsule o una che utilizza le cialde? Esaminiamo insieme le principali differenze tra questi due tipi di packaging.

Capsule e cialde si differenziano essenzialmente per due elementi, forma e materiale: la capsula è un involucro di forma cilindrica, generalmente prodotta in plastica o alluminio, mentre la cialda è un contenitore di carta, costituito di cellulosa.

Le capsule

Sul mercato esistono molti tipi diversi di capsule per il caffè: solitamente in ognuna troviamo una quantità di miscela compresa tra i 5 e i 7 grammi. Possiamo trovarle in soluzioni monodose oppure multidose, ovvero isolate oppure impacchettate ulteriormente in confezioni di plastica o altri materiali scelti per conservarne anche l’aroma.

Le capsule sono confezionate in atmosfera protettiva, che assicura la massima igiene per il caffè all’interno, e sottovuoto: gli aromi infatti sono molecole volatili e, di conseguenza, rischiano di disperdersi molto velocemente, entro qualche giorno. Sigillare così il caffè, dunque, consente di mantenerlo intatto fino a 3 anni dall’incapsulamento. Anche la loro struttura in alluminio o plastica serve a impedire l’aggressione da parte di agenti esterni come l’umidità, il caldo oppure l’aria. La qualità e l’aroma del prodotto vengono così preservate e garantite.

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Le cialde

La tipologia di cialda più diffusa e utilizzata è quella che segue lo standard E.S.E.Easy Serving Espresso. La presenza di questo marchio su una macchina espresso e sulle cialde consente di identificare prontamente la compatibilità tra i prodotti disponibili. L’obiettivo è quello di garantire la libertà di scelta tra le diverse marche di caffè in carta porzionato e le macchine espresso compatibili.

A differenza delle capsule le cialde vengono prodotte esclusivamente in dosi uniche: il caffè torrefatto e macinato (solitamente circa 7 grammi per ciascuna cialda) viene dosato e pressato all’interno di due fogli di carta. La qualità del prodotto e la conservazione viene garantita dal fatto che le cialde vengono confezionate sempre in atmosfera protettiva e vengono chiuse ermeticamente. Ed è così che dovremmo riconoscerle anche una volta acquistate e pronte per l’utilizzo casalingo.

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Lo smaltimento di capsule e cialde

Entrambe le tipologie di packaging consentono di ottenere un buon caffè, molto simile a quello che si gusta al bar. La scelta dell’uno o dell’altro formato dipende dal gusto personale e quindi dal marchio che produce la particolare miscela che ci ha conquistati.

Alcune differenze si possono rilevare invece rispetto alle rispettive procedure di smaltimento.

Per quanto riguarda le cialde la procedura è molto semplice: essendo composte da due fogli di carta possono essere smaltite nell’umido, salvo indicazione differente riportata sulla confezione. A proposito delle capsule di caffè, il problema è rappresentato dal fatto che le capsule sono bicomponenti poiché includono in maniera difficilmente separabile alluminio, oppure plastica, e caffe.

Alcune aziende oggi puntano sul riciclo delle capsule da loro prodotte, offrendo l’opportunità ai clienti di “restituire” gli usati che verranno poi smaltiti in maniera sostenibile direttamente da produttore. Altre, invece, stanno puntando sulla capsule in plastica biodegradabile, ma  anche su altri materiali biodegradabili diversi da azienda in azienda.

Il consiglio è di informarsi volta per volta tenendo presente che, in generale, tutte le capsule biodegradabili possono essere buttate nel cestino dell’umido come le cialde, senza dover pulire i fondi di caffè, e impiegano giusto qualche mese ad essere smaltite.

Non mancano neanche le soluzioni di riciclo creativo. Le capsule del caffè, una volta lavate e rimodellate, sono spesso usate da creativi e artigiani, particolarmente sensibili ai temi del riciclo e della sostenibilità ambientale, per realizzare piccoli bijoux, borse oppure componenti di arredo.

E le vie per il riciclo del packaging non finiscono certo qui…

Fonte: CoInd

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