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Il packaging in “social plastic”

Immaginate un ipotetico mondo ideale in cui la plastica dei nostri flaconi non sia più considerata un rifiuto, ma, al contrario, abbia un valore tale da dover essere amministrata attraverso una banca. Stenterete a crederci ma non è esattamente fantascienza, è qualcosa che in parte già comincia a succedere.

Plastic Bank non è una vera e propria banca, ma un’impresa sociale che opera ad Haiti, nelle Filippine e in Indonesia. Grazie a questo progetto, in queste parti del mondo i rifiuti in plastica abbandonati sulle spiagge e nei centri abitati diventano moneta di scambio: basta raccoglierli e portarli in uno dei centri affiliati per ricevere una ricompensa in denaro, beni o servizi di prima necessità, o anche per pagare la retta scolastica o l’assistenza sanitaria. Così, le spiagge e i centri abitati sono più puliti e, allo stesso tempo, le persone residenti in alcuni dei luoghi più poveri al mondo riescono a guadagnare qualcosa in più per vivere una vita più dignitosa.

La plastica raccolta poi viene selezionata e riciclata e da questa si ottiene la “social plastic”, un materiale che le aziende partner trasformano in prodotti o packaging. Henkel, la multinazionale tedesca leader nel campo della detergenza, della cosmetica e degli adesivi e sigillanti, è una di loro e si occupa di riutilizzare il materiale recuperato ad Haiti, dove sono stati aperti tre centri di raccolta.

La collaborazione è iniziata nel 2017 e già l’anno successivo l’azienda ha messo sul mercato i primi 25mila flaconi realizzati con la social plastic. Il progetto pilota è riuscito e sono allo studio nuove strategie per ripeterlo in futuro, su scala ancora più ampia.

Questo progetto indica una possibile strada da percorrere per tutte quelle aziende che, dovendo garantire qualità, sicurezza e igiene dei prodotti, hanno necessità di utilizzare la plastica nei loro processi di produzione. È possibile però lavorare per impiegarla in modo intelligente e più rispettoso, allontanandosi dal modello lineare produco, consumo, uso e getto per orientarsi verso un’economia circolare.

Fonte Lifegate e Henkel

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