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In arrivo volo plastic-free

Ridurre le emissioni per una compagnia aerea è impresa ardua: per ottenere qualche risultato bisognerebbe diminuire il numero dei voli. Al contrario un piccolo e realizzabile passo può essere quello di agire sul tipo di packaging utilizzato in volo, magari diminuendo l’uso dei contenitori in plastica monouso utilizzati a bordo. È una rotta che alcune compagnie aeree hanno iniziato a percorrere.

L’esperienza è stata sperimentata di recente dai passeggeri della Qantas, la compagnia di bandiera australiana che durante un volo per Adelaide si sono visti servire il pranzo in contenitori fatti con packaging biodegradabile (proveniente dalla canna da zucchero) e con posate di amido e bicchieri di carta. Anziché trasformarsi in spazzatura tradizionale, il nuovo packaging della Qantas potrà essere conferito nell’umido, per diventare compost ed essere distribuito nei giardini e nelle fattorie del Paese, mentre gli oggetti di plastica e di carta saranno invece raccolti e riciclati. L’innovazione è stata introdotta grazie a un sofisticato piano di investimento a lungo preparato dalla compagnia che nel lungo termine (sostengono) permetterà di ridurre i costi generali.

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Etihad, la seconda più grande compagnia aerea degli Emirati arabi, ha giocato la stessa carta il mese scorso, in occasione della giornata dedicato alla Terra, il 22 Aprile. I passeggeri sul volo EY484, partito da Abu Dhabi il 21 aprile e atterrato a Brisbane il 22, hanno utilizzato durante tutto il viaggio contenitori e accessori realizzati in materiali alternativi alla plastica.

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La stessa aria inizia a tirare anche in Europa. Nel nostro continente la prima compagnia a sperimentare voli per passeggeri senza l’utilizzo di oggetti realizzati con plastica monouso è la portoghese Hi Fly. Il primo aereo senza plastica monouso a bordo è decollato il 26 dicembre 2018 da Lisbona per atterrare a Natal, in Brasile. Durante il volo inaugurale tazze, piatti, bicchieri, cucchiai, packaging, biancheria per dormire, contenitori per sale e pepe, bottigliette e spazzolini da denti sono stati sostituiti con oggetti fatti di altro materiale, come la carta e il bambù e da altri composti biodegradabili.

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Nel corso del primo trimestre del 2019 l’esperienza è stata ripetuta per altri voli con risultati soddisfacenti. Nei primi quattro voli di prova che hanno trasportato 700 passeggeri, sono stati infatti risparmiati circa 350 kg di plastica.

Il contributo di queste iniziative è al momento solo una goccia nel mare (o meglio… nel cielo) rispetto a quello che certe criticità ambientali richiederebbero, ma noi ci auguriamo che possa dare nuovo impulso al resto del settore aereo e dunque alla ricerca industriale di materiali innovativi.

 

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