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In scadenza… is still good

Cosa succede nei supermercati quando il cibo in vendita si avvicina troppo alla data di scadenza? Purtroppo è necessario liberarsene. E lo stesso capita a quegli alimenti non più freschissimi, come la frutta o la verdura con qualche botta di troppo o semplicemente brutte d’aspetto, e quindi non più degne di restare sui banchi alimentari.

La scelta del venditore di eliminare dalla vendita questo tipo di merce è guidata spesso proprio dalle scelte del consumatore: chi acquista infatti di solito evita i prodotti vicini alla scadenza e cerca, andando a rovistare sul fondo dello scaffale, i prodotti con la data di scadenza più lontana. Ne consegue che la quantità di generi alimentari tecnicamente ancora buoni e commestibili che finisce nella spazzatura o rimane invenduta è oggi altissima: è stato calcolato che si tratta di un alimento su 3.

Secondo le stime dell’ONU ogni anno 5 milioni di tonnellate di cibo vengono sprecate e buttate via. È un costo ambientale insostenibile a cui però oggi la tecnologia applicata al packaging, grazie alla ricerca su contenitori progettati per allungare la shelf life del prodotto, inizia a fornire nuove interessanti risposte.

Ma le belle notizie non finiscono qui. Anche lato “consumatori”, c’è qualcuno che ha pensato bene di mettere su un intero business puntando proprio sugli alimenti vicini alla scadenza, usandoli prima che sia davvero troppo tardi.

Per raccontarvela dobbiamo andare nuovamente nell’avanguardistica Scandinavia, a Malmo in Svezia, dove Erik Anderssen, proprietario del ristorante “Spill”, cucina unicamente piatti realizzati proprio con quel cibo che rischia da un momento all’altro di essere buttato via.

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Intervistato il giovane proprietario del ristorante ha raccontato il suo punto di vista:

«Dai da mangiare alla mucca, la macelli, la prepari per la distribuzione e poi non la vendi e devi buttarla via. Per me è incomprensibile. È semplicemente sbagliato»

Per dare un contributo sostanziale alla causa, la cucina di Erik è stata organizzata in modo molto speciale. La giornata lavorativa inizia con il controllo degli ingredienti scelti: bisogna far attenzione che i prodotti, pur essendo vicini alla loro data di scadenza, siano effettivamente ancora commestibili in sicurezza. In questa operazione il packaging dei prodotti ha più che mai un ruolo strategico, poiché oltre a proteggere gli alimenti  dalle contaminazioni, ne allunga la vita utile e fornisce indicazioni precise sui termini di conservazione e consumazione.

Chi frequenta lo Spill è ovviamente a conoscenza della scelta etica del proprietario e sembra apprezzarla parecchio. Il ristorante funziona bene, i clienti gradiscono il cibo e sono incentivati a frequentarlo proprio per appoggiarne la scelta ecologica e antispreco.

Erik è felicissimo del successo della sua attività, ma paradossalmente spera di poter chiudere il ristorante fra 5 o 6 anni: vorrebbe dire non non avere più cibo da salvare dai rifiuti e quindi aver dato un contibuto reale a cambiare la mentalità delle persone.

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