La rivoluzione delle cannucce in carta

Da tempo le cannucce in plastica usa e getta sono sotto accusa a causa del loro elevato impatto ambientale. In previsione dell’entrata in vigore della nuova normativa europea sull’inquinamento, Tetra Pak lavora alla produzione di cannucce in carta per le proprie confezioni di succhi e bevande in cartone.

Nella società moderna, la sostenibilità ambientale e la necessità di ridurre l’inquinamento da rifiuti in plastica sono da tempo oggetto di grande attenzione: sempre più aziende mettono al centro delle loro politiche un forte impegno alla produzione di prodotti riciclabili e smaltibili con il minor danno possibile all’ambiente.

Tetra Pak, colosso del packaging a livello internazionale, è nota in tutto il mondo per le caratteristiche confezioni per succhi e bevande in cartone. In questi contenitori, la cannuccia in plastica costituisce una parte integrante del packaging: se il consumatore, dopo l’uso, non ha cura di avviarli alla raccolta differenziata, ma li disperde nell’ambiente i componenti finiscono facilmente nei corsi d’acqua e nel mare, mettendo a rischio la vita degli animali marini. Lo smaltimento errato di questi rifiuti rappresenta un grande problema per l’ecosistema, considerando che l’85% dei rifiuti marini è costituito proprio da plastica!

In un’ottica di attenzione all’ambiente e di semplificazione delle procedure di smaltimento dei rifiuti – aspetto su cui Tetra Pak si è già rivelata in passato molto attenta – la società ha comunicato che è allo studio la produzione di una nuova tipologia di cannucce fatte di carta.

Tetra Pak ha annunciato che si tratta di una sfida particolarmente interessante anche dal punto di vista tecnico. Ecco le parole di Charles Brand, Vice Presidente Esecutivo della società: “Ci sono una serie di sfide significative per produrre una carta con le proprietà necessarie. Detto questo, il nostro team per lo sviluppo è fiducioso di poter trovare una soluzione e di avere le cannucce a base carta pronte per essere lanciate entro la fine dell’anno.

Questa nuova misura, una piccola rivoluzione nei caratteristici packaging della multinazionale svedese, si inserisce in un piano di lungo periodo che la società sta ponendo in essere con l’obiettivo di ridurre gradualmente il possibile inquinamento provocato dai propri prodotti, proponendone di nuovi creati interamente da fonti rinnovabili. Attualmente, infatti, i contenitori di Tetra Pak sono costituiti da cartone per circa il 75%, mentre le cannucce sono, allo stato attuale, interamente in plastica. Il livello complessivo di sostenibilità dell’intero sistema packaging è quindi destinata ad aumentare nei prossimi anni, con grande beneficio all’ecosistema.

Oltre ad essere fondamentali per l’ambiente, queste misure si rivelano necessarie per rispettare le nuove direttive europee sulla plastica monouso: si tratterà di cambiamenti apparentemente piccoli, che però influenzeranno gradualmente la vita e le abitudini di tutti noi!

La Direttiva Europea prevede, infatti, la progressiva introduzione di divieti alla commercializzazione di alcuni prodotti in plastica, laddove esistano delle alternative sostenibili, economiche e facilmente reperibili. Sono molti gli esempi di prodotti coinvolti, tra cui bastoncini cotonati per l’igiene delle orecchie, posate, piatti, cannucce, aste per palloncini e contenitori monouso con il coperchio estraibile.

Tutti gli Stati europei, inoltre, avranno anche l’obbligo di sensibilizzare i consumatori sui danni derivanti dalla dispersione nell’ambiente di prodotti in plastica, educando i cittadini ai sistemi di riciclo e riutilizzo disponibili.

Uno degli obiettivi finali, entro il 2025, è quello di indurre tutti gli stati europei a raccogliere almeno il 90% delle bottiglie in plastica monouso per bevande, introducendo un sistema di cauzione/deposito.

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