Tetra Pak per l’economia circolare

Il packaging è uno degli elementi strategici per la buona riuscita di un’economia circolare e un ruolo determinante sarà occupato dal digitale. Ne parla Francesco Faella, Managing Director di Tetra Pak Italia, ramo italiano del colosso mondiale dell’imballaggio. L’intervista è comparsa di recente sul portale economico Fortune Italia. Ripercorriamo insieme i principali temi.

INNOVAZIONI PER LA SOSTENIBILITÀ IN TETRA PAK

Il filo conduttore dell’intera strategia in Tetra Pak è ridurre la Carbon Footprint dei prodotti e servizi. Innovare significa soprattutto minimizzare i consumi in termini di energia e acqua e impiegare materiali provenienti da fonti rinnovabili. Già oggi i contenitori sono fatti prevalentemente di carta e l’azienda si sta impegnando a impiegare progressivamente quantità sempre crescenti di plastica di origine vegetale. Gli attuali imballaggi Tetra Pak, rispetto a quelli attualmente sul mercato, presentano un minor impatto in termini di emissioni di CO2 e sono in atto programmi concreti di ulteriori riduzioni.

LE STRATEGIE PER UN’ECONOMIA CIRCOLARE

Nel 2016, Tetra Pak è entrata a far parte della piattaforma multi-stakeholder Circular Economy 100 (CE100)creata dalla Ellen MacArthur Foundation. Questa adesione permette di testare e sviluppare innovazioni in collaborazione con gli altri membri CE100, scambiando idee, informazioni e progetti per dare vita a una visione comune di economia circolare a basse emissioni di carbonio. Da questi studi è nato il progetto di recupero delle confezioni Tetra Pak, riciclabili al 100%, da cui ottenere nuovi prodotti, esempi concreti di economia circolare, come la gamma di articoli “Econatural” e “Grazie Natural, costituiti da tovaglioli, asciugatutto e fazzoletti in carta, e bancali in plastica per il trasporto merci, prodotti utilizzando la componente plastica / alluminio delle confezioni.

IL CIRCOLO VIRTUOSO DEL PACKAGING

Per attuare l’economia circolare sopra menzionata è necessario lavorare essenzialmente in tre direzioni

  1. utilizzare materie prime rinnovabili, materiali naturali in grado di rigenerarsi, come il legno per la produzione della carta e la canna da zucchero da cui si ottiene bioetanolo utilizzato come precursore per la produzione polietilene di origine vegetale; 
  2. sviluppare processi e impianti sempre più efficienti nella fase di trasformazione, minimizzando gli sprechi e riducendo al contempo il consumo di risorse
  3. impegnarsi a diffondere la raccolta differenziata e sviluppare il riciclo delle confezioni in tutto il mondo. Il riciclo aiuta a mantenere il valore dei materiali all’ interno del ciclo economico. Le confezioni Tetra Pak sono interamente riciclabili e nel 2018 in Italia ne sono state riciclate oltre 1,6 miliardi.

IL PACKAGING DEL FUTURO SECONDO TETRA PAK

Oltre alla loro funzione primaria, quella di proteggere il contenuto da agenti esterni, preservarne il valore nutrizionale e le qualità organolettiche, garantendo così la sicurezza alimentare al consumatore, gli imballaggi per gli alimentari dovranno essere in grado di offrire servizi. Il riferimento è alla logistica dei prodotti e alle informazioni connesse al contenuto. Nei prossimi anni il contenitore non sarà un elemento a sè stante, ma il vero driver, parte integrante del contenuto e veicolo di informazioni e di valori.

LO STATO DELL’ARTE DEL RICICLO DEI CARTONI PER BEVANDE

Le recenti Direttive adottate dal Parlamento europeo definiscono obiettivi molto ambiziosi per il recupero deglli imballaggi usati, imponendo una stretta collaborazione tra imprese, governi e cittadini con l’obiettivo comune di ridurre al minimo indispensabile il ricorso allo smaltimento e sviluppare al contempo una vera economia circolare. Pertanto, dove già esistono sistemi industriali di riciclo, è fondamentale incentivare la raccolta degli imballaggi e favorire il riciclo, anche rimuovendo eventuali ostacoli che limitano questo percorso virtuoso. Da una parte, i governi e le imprese devono creare le infrastrutture necessarie, dall’altra, occorre la sensibilità e piena collaborazione di tutti i cittadini

L’UTILIZZO DI MATERIALI ALTAMENTE BIODEGRADABILI E COMPOSTABILI

Le confezioni Tetra Pak sono costituite per il 75% circa da cellulosa, un materiale rinnovabile, biodegradabile e compostabile, nonchè riciclabile. Per quel che riguarda la plastica, la scelta è in favore di materiali di origine vegetale, ma non biodegradabili o compostabiliI motivi di questa scelta risiedono nella limitata disponibilità ad oggi di una filiera in grado di recuperare e valorizzare totalmente questo tipo di materiale a fine vita e sulla necessità di un’attenta valutazione sulle performance di mantenimento delle caratteristiche strutturali, con particolare riferimento alla durata e alla conservazione dei prodotti sullo scaffale.

IL TOUR INFORMATIVO RICICLARE CONVIENE

Il progetto in collaborazione con Conad ha l’obiettivo di aumentare attraverso il contatto diretto con il consumatore all’interno del punto vendita la conoscenza del percorso di riciclo del cartone per bevande e informarlo sulle corrette modalità di raccolta. Vuole essere uno stimolo ad aumentare la sensibilità ecologica dei consumatori. Nelle 16 tappe del tour finora effettuate sono state raccolte circa 250.000 confezioni, oltre 200 confezioni Tetra Pak al giorno.

DALLA PLASTICA AL CARTONE. È POSSIBILE?

È un augurio per tutti. Migrare completamente verso il cartone avrebbe come primo risultato immediato una drastica riduzione di emissioni di CO2, con un grande beneficio per l’ambiente. Anche in termini di protezione degli alimenti dagli agenti esterni, quali ad esempio la luce e l’ossigeno, l’effetto barriera garantito dai contenitori in Tetra Pak non ha uguali.

QUALI PREVISIONI PER IL 2019-2020

In Europa la crescita delle soluzioni di packaging rimarrà agganciata alle attuali previsioni di crescita nei beni di largo consumo. Ma in un mercato maturo come quello europeo, sotto la spinta di Industry 4.0 potrebbe crescere la corsa verso l’automazione degli impianti e delle operazioni produttive.

In termini tecnologici, Faella suggerisce che dovremo abituarci a pensare a un gemello digitale per ogni confezione di prodotto che servirà a raccontare di che materiale è fatto, cosa contiene, come si usa il contenuto e quando scadrà, cosa fare dell’involucro a fine vita e perché, come vincere sconti o premi.

La sostenibilità? Sì certo, è una priorità, e il concetto di gemello digitale ci offrirà l’opportunità di diventare sempre più partecipi e contribuire alla crescita del sistema economico circolare.

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